March 18, 2017

Il suo sguardo, per lo scorrere continuo delle sbarre,
è diventato così stanco, che non trattiene più nulla.
E’ come se ci fossero mille sbarre intorno a lui,
e dietro le mille sbarre nessun mondo.

L’incedere morbido dei passi flessuosi e forti,
nel girare in cerchi sempre più piccoli,
è come la danza di una forza intorno a un centro
in cui si erge, stordito, un gran volere.

Soltanto a tratti si alza, muto, il velo delle pupille.
Allora un’ immagine vi entra, si muove
Attraverso le membra silenziose e tese
E va a spegnersi nel cuore.

~ “La pantera”, Rainer Maria Rilke.


January 25, 2017

“In tutti i bambini, finche’ siano ancora immersi nel mistero, l’anima e’ senza posa occupata con l’unica cosa davvero importante, vale a dire loro stessi e l’enigmatico nesso tra la loro persona e il mondo circostante. Colui che cerca e il saggio giunti agli anni della maturita’ ritornano a queste occupazioni, ma per la maggior parte gli esseri umani dimenticano e abbandonano questo mondo interiore, il mondo di cio’ che e’ davvero importante, e lo fanno assai prima e per sempre, e per tutta la vita errano nei policromi labirinti di preoccupazioni , desideri e mete, nessuna delle quali abita nel loro intimo, nessuna delle quali li conduce alla loro interiorita’, a casa.” ~ Hesse


January 25, 2017

“Bastava il nuovo sogno, bastava la nuova, rinnovata brama per rendere sopportabile l’esistenza, per conferirle qualcosa di simile a un senso, per illuminarla e redimerla. Gli amici di Albert, perlomeno quelli che ancora gli restavano, non comprendevano molto bene queste sue fantasie. Di una cosa pero’ s’avvedevano, ed era che Albert viveva sempre piu’ chiuso in se stesso, che parlava sempre piu’ tra se’ e sorrideva in maniera sempre piu’ strana, che era lontanissimo, non partecipava affatto a cio’ che per altri e’ caro e importante, si asteneva dalla politica e dai traffici, non partecipava a gare di tirassegno e a balli, a dotte conversazioni sull’arte, in una parola a nulla di cio’ che prima gli dava gioia. Era divenuto un eccentrico, un mezzo matto, capace di andarsene a passeggiare in una grigia, fredda giornata d’inverno, respirando gli odori e i colori dell’aria gelida, di star dietro a un bambino capace solo di balbettii, di rimanere per ore a fissare un’acqua verde, un’aiuola fiorita, oppure di sprofondare, come un lettore nel proprio libro, nelle linee che scorgeva in un peszetto fi legno tagliato, in una radice o in un tubero. Nessuno piu’ si interessava a lui, che all’epoca viveva in una cittadina straniera.” ~ Hesse


January 25, 2017

“E’ davvero necessario che tu faccia quel che fai? Questi tuoi quadri devono assolutamente essere dipinti? Non sarebbe la stessa cosa, per te e per chiunque altro, se te ne andassi semplicemente a passeggiare e a bere vino? Dipingendo fai per te stesso qualcosa di diverso che se ti inebriassi, ti dimenticassi per un po’ di te stesso, ammazzassi semplicemente il tempo?” ~ Hesse


January 25, 2017

“Non beve forse il cuore la buon’azione come un orto secco la prima pioggia, rispondendo grato con fiori?” ~ Hesse


January 15, 2017

“Chaos isn’t a pit. Chaos is a ladder. Many who try to climb it fail and never get to try again. The fall breaks them. And some, are given a chance to climb. They refuse, they cling to the realm or the gods or love. Illusions. Only the ladder is real. The climb is all there is.”
~ GoT


January 14, 2017

“Quanti altri dovevano essersi gia’ provati in simili imprese, e fin dall’inizio essere andati alla malora, giovani scudieri e cavalieri dei quali nessuna principessa aveva udito parlare, sui quali non correva nessuna canzone, sul cui conto nessuno stalliere raccontava storie la sera! Erano scomparsi: uccisi, avvelenati, annegati, precipitati da rupi, divorati da draghi, murati in caverne. Per nulla erano partiti, inutilmente avevano sopportato privazioni e sofferto dolori!”
~ “Infanzia di san Francesco d’Assisi”, Hesse.


January 14, 2017

“Il fiume, com’egli lo cantava, calava dai monti, scuro e selvaggio, in un’ebbrezza distruttiva; digrignando i denti sopportava a stento di essere imbrigliato dai mulini, scavalcato dai ponti, odiava tutte le navi che doveva portare, e tra le sue onde e tra lunghe, verdi erbe marine cullava sogghignando i corpi bianchi degli annegati.”
~ “Sogno flautato”, Hesse.


January 6, 2017

“Non è mai troppo tardi per andare oltre” ~ Dante


January 2, 2017

“We should go forth on the shortest walk, perchance, in the spirit of undying adventure, never to return; prepared to send back our embalmed hearts only, as relics to our desolate kingdoms. If you are ready to leave father and mother, and brother and sister, and wife and child and friends, and never see them again; if you have paid your debts, and made your will, and settled all your affairs, and are a free man; then you are ready for a walk.”

“Of course, it is of no use to direct our steps to the woods, if they do not carry us thither. I am alarmed when it happens that I have walked a mile into the woods bodily, without getting there in spirit. In my afternoon walk I would fain forget all my morning occupations, and my obligations to society. But it sometimes happens that I cannot easily shake off the village. The thought of some work will run in my head, and I am not where my body is; I am out of my senses. In my walks I would fain return to my senses. What business have I in the woods, if I am thinking of something out of the woods?”

~ Thoreau