August 4, 2010

« Ben se ne rende conto, egli [lo scrittore], che la sua libertà è cominciata e finita nel preciso istante in cui ha scritto la parola NON, che da lì in poi una nuova fatalità altrettanto imperiosa si era messa in movimento, e che nient’altro gli resta adesso se non tentare di capire ciò che, essendo cominciato col sembrare sua iniziativa e riflessione, è solo il risultato di una meccanica che gli era e continua a essergli esterna, sul cui funzionamento nutre appena un’assai vaga idea e nella cui azione interviene non più che con l’aleatorio maneggio di leve o di bottoni di cui ignora la funzione reale, è unicamente questo il suo ruolo, bottone o leva a loro volta mossi aleatoriamente dall’emergenza di impulsi non prevedibili, o, se immaginabili o addirittura autostimolati, al di fuori di ogni previsione per quanto riguarda le loro conseguenze prossime o remote. » ~ “Storia dell’assedio di Lisbona”, José Saramago.

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