January 21, 2011

« La matematica è un’ostentazione di audacia della pura ratio; uno dei pochi lussi oggi ancora possibili. Anche i filologi si dedicano spesso ad attività nelle quali essi per primi non intravedono il minimo utile, e i ccollezionisti di francobolli o di cravatte ancora peggio. Ma questi sono passatempi inoffensivi, ben lontani dalle cose serie della vita. La matematica, invece, proprio in esse abbraccia alcune delle avventure più appassionanti e incisive dell’esistenza umana. »

« Proprio così, i matematici guardarono giù al fondo e videro che tutto l’edificio è sospeso in aria. Eppure le macchine funzionano! Insomma, siamo costretti ad ammettere che la nostra esistenza è un pallido fantasma. Noi la viviamo, ma soltanto sulla base di un errore; senza di esso non esisterebbe. Solo il matematico, oggigiorno, può provare sensazioni così fantastiche. »

« […] I matematici sono un’analogia dell’uomo spirituale dell’avvenire. […] perché la nostra meta è già da un pezzo il pensare. Un pensiero che pretende di essere profondo, ardito, originale; ma che per ora si limita al piano esclusivamente razionale e scientifico. »

~ “L’uomo matematico”, Robert Musil.

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