Codex Seraphinianus

March 27, 2011

« Cocide, codex, icis, libro di tavolette unite insieme, caudex: asse. Libro manoscritto anteriore all’invenzione della stampa. » ~ Massimiliano Fuksas

« Questo lavoro è stato realizzato nella consapevole finzione che esista una realtà. » ~ Luigi Serafini

« Il arrive que la réalité soit trop complexe pour la transmission orale ou écrite. Seul la legende peut l’exprimer d’une facon qui puisse embrasser le monde entier. » ~ Luigi Serafini

« A partire dal Codex non ho mai pensato a una progettualità del mio lavoro artistico, ma semplicemente ho assistito alla comparsa dell’evento. Quasi che la cosa si facesse da sola, fino a diventare anch’io quella cosa che stavo facendo, quella tela o quella sedia. » ~ Luigi Serafini

« Sfogliando il Codex vediamo una realtà minerale o botanica o faunistica mutare attraverso il gioco di una parte stabile, o radice, che si combina con prefissi, suffissi e interfissi. Al proprio universo immaginario Serafini ha saputo conferire un elemento che agli universi immaginari suole purtroppo mancare: la grammaticalità. » ~ Giovanni Mariotti

« Vi è una sorta di devozione nella fedeltà assoluta con cui Serafini riproduce, all’interno di un mondo di fantasia, tutto il lavorio del sapere e le sue operazioni primarie: l’atto dell’apparentare, l’atto del variare, l’atto dell’analogizzare e del metaforizzare. » ~ Giovanni Mariotti

« La scrittura serafiniana, se ha il potere di evocare un mondo in cui la sintassi delle cose è stravolta, deve contenere nascosto sotto il mistero della sua superficie indecifrabile, un mistero più profondo che riguarda la logica interna del linguaggio e del pensiero. » ~ Franco Marcoaldi

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