1948

April 15, 2011

Benvenuta, donna mia, benvenuta!

certo sei stanca
come potro’ lavarti i piedi
non ho acqua di rose ne’ catino d’argento

certo avrai sete
non ho una bevanda fresca da offrirti

certo avrai fame
e io non posso apparecchiare
una tavola con lino candido

la mia stanza e’ povera e prigioniera
come il nostro paese.

Benvenuta, donna mia, benvenuta!

hai posato il piede nella mia cella
e il cemento e’ divenuto prato

hai riso
e rose hanno fiorito le sbarre

hai pianto
e perle son rotolate sulle mie palme

ricca come il mio cuore
cara come la liberta’
e’ adesso questa prigione.

Benvenuta, donna mia, benvenuta!

~ Nazim Hikmet

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