Oka

April 15, 2011

Centodieci chilometri a oriente di Mosca
ho appreso dal fiume Oka il canto argentato dei fiumi
la grandezza di scorrere senza sosta e riposo
il richiamo dei lumi
caduti in acqua dalle barche lontane

ho appreso dal fiume Oka la cara follia
delle mie nostalgie

nelle notti d’estate il fiume Oka
con le sue sabbie fini e le sue madreperle
per lavare un corpo bianco di donna
e’ venuto a scorrere nella mia stanza
attraverso i grossi tronchi d’abete

nelle notti d’estate le foglie del tempo
non son cadute dai loro rami
e senza partire di qui sono andato
a visitare un paese
il cui nome finora m’e’ ignoto.

~ Nazim Hikmet

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