May 22, 2011

« Osservando le cose naturali, ma soprattutto gli esseri viventi, col desiderio di penetrare nell’insieme organicamente collegato del loro esistere e del loro agire, noi crediamo di riuscirvi meglio scomponendoli in parti; e, certo, questo procedimento ci permette di fare molta strada. Basta un cenno per ricordare agli amici del sapere tutto cio’ che dobbiamo alla chimica e all’anatomia umana per la comprensione e la visione generale della natura. Senonche’ questi sforzi analitici, portati continuamente innanzi, recano in se’ molti svantaggi. Cio’ che prima era vivo e’ bensi’ scomposto in elementi; ma da questi non si puo’ ricomporlo ne’, tanto meno, ridargli vita. Percio’, in tutti i tempi, gli scienziati hanno sentito il bisogno di conoscere il vivente in quanto tale, di vederne in mutuo rapporto le parti esterne visibili e tangibili, di considerarle indizi del loro interno, e per tal modo dominare l’interno, per cosi’ dire, in una visione intuitiva. Come quest’aspirazione scientifica si ricolleghi all’impulso artistico ed imitativo, non occorre insistere. » ~ Goethe

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