May 29, 2011

« Il poeta delle Fleurs du mal amava ciò che impropriamente viene chiamato lo stile di decadenza, il quale non è altra cosa che l’arte giunta a quel punto di maturità estrema che producono, quando il loro sole è obliquo, le civiltà che invecchiano: stile ingegnoso, complicato, sapiente, pieno di sfumature e di ricercatezze, che sposta continuamente in avanti i confini della lingua, che prende in prestito parole da tutti i lessici tecnici, colori da tutte le tavolozze, note da tutte le tastiere, che si sforza di rendere il pensiero in ciò che ha di più ineffabile e la forma nei suoi contorni più vaghi e fuggevoli, che ascolta per tradurle le confidenze sottili della nevrosi, le confessioni della passione che invecchiando si deprava e le allucinazioni bizzarre dell’idea fissa che diventa follia. Questo stile di decadenza è la parola ultima del Verbo a cui viene intimato di esprimere tutto e che viene spinto all’oltranza estrema. »
~ Gautier

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