Presepe 2011

December 25, 2011

Il fiume, che di solito circonda il microcosmo e ne rappresenta confine e sorgente vitale, oggi cade precipitosamente dal tavolo, nel non-essere del pavimento. La barca dei pescatori, con molti e grossi pesci argentei a bordo, cade anch’essa rovinosamente dal piano del presepe, tra le urla e i gesti dei pastori a terra. Il fiume è separato dalla capanna del bambino da una sorta di giardino all’Italiana, locus conclusus in cui due donne chiacchierano amabilmente. Un’altra sorgente d’acqua nasce dalla capanna del bambino: un sottile, invisibile rigagnolo di sorgiva a cui si abbeverano esclusivamente galline e maiali. La natività è vicina solo ad animali e tronchi d’albero. La civiltà dell’uomo giace lontana, alle sorgenti del fiume.

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