Archive for May, 2012

May 17, 2012

« My main advice is to avoid incremental work » ~ Barbara Liskov

« Far better an approximate answer to the right question, which is often vague, than an exact answer to the wrong question, which can always be made precise. » ~ John Tukey

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Something in the way

May 12, 2012

Underneath the bridge
My tarp has sprung a leak
And the animals I’ve trapped
Have all become my pets
And I’m living off of grass
And the drippings from my ceiling
It’s okay to eat fish
‘Cause they don’t have any feelings

~ Nirvana

May 10, 2012

« La sua attività mentale è continua, appassionata, versatile e del tutto insignificante. » ~ “L’aleph”, J.L. Borges.

May 10, 2012

« O God, I could be bounded in a nutshell and count myself a king of infinite space. »
~ “Hamlet”, II, 2.

May 10, 2012

« E’ fama che non v’é generazione che non conti quattro uomini retti che segretamente sorreggono l’universo e lo giustificano davanti al Signore […]. Ma dove trovarli, se vivono sperduti per il mondo e anonimi e non si riconoscono quando si vedono e se neppure essi conoscono l’alto magistero che esercitano? »
~ “L’uomo sulla soglia”, J.L. Borges.

May 10, 2012

« I fatti gravi stanno fuori del tempo, sia perché in essi il passato immediato rimane come scisso dal futuro, sia perché le parti che li formano non paiono consecutive. »

« Paradossalmente, la sua stanchezza diveniva una forza, poiché la obbligava a concentrarsi sui particolari dell’avventura e gliene nascondeva il fondo e il fine. »

~ “Emma Zunz”, J.L. Borges

May 10, 2012

« Si destreggiava con scioltezza e ignoranza in diverse lingue. »

« Attraversammo il paese dei trogloditi, che divorano serpenti e son privi dell’uso della parola; quello dei garamanti, che hanno le donne in comune e si nutrono di leoni; quello degli augili, che venerano solo il Tartaro. »

« “Questo palazzo è opera degli dei”, pensai in un primo momento. Esplorai gl’inabitati recinti e corressi: “Gli dei che lo edificarono son morti”. Notai le sue stranezze e dissi: “Gli dei che l’edificarono erano pazzi”. Lo dissi, ricordo, con un’incomprensibile riprovazione ch’era quasi rimorso, con più orrore intellettuale che paura sensibile. All’impressione di enorme antichità altre si aggiunsero: quella dell’interminabile, quella dell’atroce, quella d’una complessità insensata. Avevo percorso un labirinto, ma la nitida Città degli Immortali m’impaurì e ripugnò. Un labirinto è un edificio costruito per confondere gli uomini; la sua architettura, ricca di simmetrie, è subordinata a tale fine. Nel palazzo che imperfettamente esplorai, l’architettura mancava d’ogni fine. […] sorta di parodia o d’inverso e anche tempio degli dei irrazionali che governano il mondo e dei quali nulla sappiamo, se non che non somigliano all’uomo. »

« Accettiamo facilmente la realtà, forse perché intuiamo che nulla è reale. »

« Il corpo era un docile animale domestico e gli bastava, ogni mese, l’elemosina di qualche ora di sonno, d’un po’ d’acqua e di un brandello di carne. Ma non ci si creda asceti. Non c’é piacere più complesso del pensiero e ci abbandonavamo ad esso. A volte, uno stimolo straordinario ci restituiva al mondo fisico. Ad esempio, quella mattina, il vecchio godimento elementare della pioggia. »

~ “L’immortale”, J.L. Borges.

May 6, 2012

Pattern discovery will be the PC of the ’30-’40s

May 5, 2012

Deepdene Park, Atlanta, Georgia.

May 4, 2012

I am passing by a sculpture exposition en plein aire. Sculptures are very large, squared blocks of rock with circular holes and smooth cavities. Below them, on the floor, lies a layer of still water. I am not alone: some members of my “family” that I can’t remember now are with me. All of a sudden, the sculptures start to rotate whirlingly, emitting a low, sombre sound, as well as high splashes of water. I fear them, but then I realize that this is just part of the work of art, and I feel better.