September 22, 2012

Guerra, nuvole nere con punti luminosi di cenere incandescente. Boati lontani, profondi, regolari, di esplosioni di bombe. Televisione disattivata, nessuna trasmissione. A casa dei miei, probabilmente. La guerra e’ lunga e lontana, vorrei parteciparvi. Una persona ci chiede chi siamo: rispondiamo “superstiti”. Mentre cammino, una ragazza alta, bionda, giovane, bellissima, che avevo gia’ visto tra i passanti nello stesso sogno, mi si avvicina e mi prende per mano. Non vedo bene il suo volto, ma questa volta e’ definitivamente più’ di una presenza, questa volta sento la sua mano.

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