July 3, 2014

“Sono il mio corpo” afferma Gabriel Marcel, “Sono ciò che mi sta attorno” sostiene Wallace Stevens; “Io sono lo spazio in cui sono” stabilisce Noël Arnaud; e, infine, “Io sono il mio mondo” conclude Ludwig Wittgenstein.

” […] continuiamo a vivere nei nostri corpi allo stesso modo in cui abitiamo le nostre case, perché abbiamo tristemente dimenticato che non viviamo nei nostri corpi, ma siamo noi stessi entità incarnate. L’incarnazione non è un’esperienza secondaria; l’esistenza umana è, fondamentalmente, una condizione incarnata. “

~ “La mano che pensa”, J. Pallasmaa.

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