December 26, 2016

“Rutherford trattava i suoi studenti come figli e impose limiti rigorosi alle loro ore di lavoro. Ogni sera alle sei il laboratorio veniva chiuso e ogni tipo di lavoro doveva interrompersi. Quattro volte all’anno il laboratorio chiudeva per due settimane di vacanza. Rutherford credeva che gli scienziati fossero piu’ creativi se passavano la sera a rilassarsi in famiglia e andavano spesso in vacanza. Probabilmente aveva ragione. Lavorando nel rispetto delle sue regole, una proporzione sorprendentemente alta dei suoi studenti vinse il premio Nobel.”
~ “Lo scienziato come ribelle”, Dyson.

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