December 26, 2016
“Ma non e’ solo quello. E’ tutto. Detesto vivere a New York e via dicendo. I taxi, e gli autobus di Madison Avenue, con quei conducenti che ti sbraitano di uscire dalla porta in fondo, e vedersi presentare gente ipocrita che definisce i Lunt delle creature angeliche, e fare su e giu’ in ascensore quando vorresti uscire e basta, e quei tizi che ti misurano i pantaloni da Brooks Brothers, e la gente che non fa altro che…”
[…]
“Prendi le auto, per esempio, — ho detto. L’ho detto veramente a bassa voce. — La maggior parte delle persone va pazza per le auto. Hanno paura di farci il minimo graffietto, e stanno sempre a parlare di quanti chilometri fanno con un litro, e appena comprano un’auto nuova sono gia’ li’ che pensano di darla indietro per prenderne un’altra piu’ nuova ancora. A me non piacciono nemmeno le macchine vecchie, per dire. Nel senso che proprio non mi interessano. Preferirei avere un accidenti di cavallo, per dire. Almeno un cavallo e’ umano, santiddio. Un cavallo almeno lo puoi…”
[…]
“Dovresti andare in un collegio maschile, qualche volta. Dovresti provarci, — le ho detto. — Sono pieni di gente ipocrita, e non fai altro che studiare, per imparare abbastanza e diventare abbastanza intelligente da comprarti un giorno una stramaledetta Cadillac, e devi sempre far finta che te ne freghi qualcosa se la squadra di football perde, e tutto il giorno non fai altro che parlare di ragazze e di alcol e di sesso, e tutti sono sempre li’ che fanno comunella nelle loro stupide cricche. […] Perfino i soci dello stupido Club-del-libro-del-mese stanno sempre fra di loro. Se cerchi di fare un discorso intelli… — Sta a sentire, — ha detto la vecchia Sally. — Ci sono un sacco di ragazzi che nella scuola trovano molto di piu’ di questo. — Ma lo so! Lo so che per alcuni e’ cosi’! Sono io che non ci trovo altro. Capisci? E’ questo che sto cercando di dire. E’ esattamente questo, cazzo, — ho detto. — Io non riesco a trovare niente praticamente in niente. Sono conciato malissimo. Sono conciato da far schifo.”
~ “The catcher in the rye”, Salinger.
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