January 14, 2017

“Il fiume, com’egli lo cantava, calava dai monti, scuro e selvaggio, in un’ebbrezza distruttiva; digrignando i denti sopportava a stento di essere imbrigliato dai mulini, scavalcato dai ponti, odiava tutte le navi che doveva portare, e tra le sue onde e tra lunghe, verdi erbe marine cullava sogghignando i corpi bianchi degli annegati.”
~ “Sogno flautato”, Hesse.

%d bloggers like this: