Archive for the 'Finland' Category

October 10, 2014

June 9, 2018

La Carelia del Nord è una terra dai contrasti forti. Nei giorni di bel tempo, l’autunno è splendido, il giallo delle betulle infiamma i boschi, le loro foglie si spandono nell’aria come petali e ricoprono tutto: le rocce muscose, le acque azzurre dei laghi sterminati, le dighe dei castori. Nei giorni di pioggia, chilometri di foreste desolate, di alberi abbattuti da un male misterioso, ricoperti solo da licheni verdi e viola, e da eriche scure. Il cielo ovunque è grigio, non si distingue l’ora del giorno, e la desolazione e l’oscurità entrano nel cuore.

 

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October 7, 2014

June 9, 2018

Quest’estate una tempesta ha sradicato alberi in un raggio di quattro chilometri nella foresta. Il sentiero si perde, i suoi circoli arancioni sui tronchi travolti dalla tempesta, atterrati. Abeti e betulle intere, a gruppi, ostacolano il percorso, cancellano la sua breve traccia al suolo, e così via a perdita d’occhio nella foresta, desolazione che si somma alla consueta desolazione del paesaggio, immobilità di morte che si aggiunge alla totale immobilità del bosco, del cielo sempre uguale dal mattino alla sera, persino delle foglie che non si muovono, non si muovono mai.

Chiedo informazioni, finalmente, a quei due operai che manovrano fino a notte inoltrata le ruspe che puliscono lentamente la foresta dalle carcasse. Ci sono arrivato, a loro, seguendo i pochi simboli che ancora rimanevano, molti dei quali a terra, ad intuire la traccia del sentiero. Mi indicano un rifugio. Mi ci insedio. Poco dopo arriva un vecchio cacciatore con un labrador nero, giovanissimo. Passiamo la notte al rifugio. Finalmente un po’ di fuoco e calore, dopo la scorsa notte freddissima e umida. Per la prima volta vedo un gufo, vicino al lago, che sembra chiedermi conto della mia vita, con i suoi occhi aguzzi e congelati.

Ora non c’è più luce per scrivere.

 

June 9, 2018

Kronid Gogolev

Rovaniemi Altar

Kallio library

May 21, 2018

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Karl Hård af Segerstad, 1909.

December 28, 2016

Conoscere un bosco come la propria casa, passeggiarci ogni giorno, notare i minimi cambiamenti quotidiani delle piante, osservare l’arrivo graduale di ciascuna stagione. Ecco, affezionarsi.

Profumo di aghi, di corteccia, di legna appena bruciata. Rumore dei miei passi, di qualche foglia secca che rotola sulla neve, di acqua che si risveglia sotto il ghiaccio, di rami che cigolano contro altri rami. Ogni tanto, un picchio al lavoro. Ogni tanto, una scossa sorda attraversa la superficie del lago ghiacciato. Poi il bosco risuona del latrato triste e cupo dei cani da slitta. I loro occhi ghiacciati trafiggono.

Centinaia di colonne altissime, dipinte con sfumature di marrone e grigio. Archi di giovani tronchi piegati a tutto sesto dalla neve. Pareti e nicchie affrescate di verde, volta a cielo annuvolato. Sul pavimento di neve morbida, fogli di corteccia trasparenti e fragili come carta velina. In tutte le stanze, profumo d’aghi e di legno.

December 28, 2016

University libraries are empty, at least in the sciences. Just study rooms for students, nothing more. And it’s not because “everything is online”. It’s because researchers systematically stay in their own field, methodically read the latest, incremental, self-referential improvements. They rarely try to pick up a textbook in a completely different discipline, to fish for connections and metaphors, to get inspiration from the unusual problems, language, and graphs. Few of them go back to read the classics,  the very foundations of their own field, to feel how their discipline looked like when it wasn’t understood. I like to dream that the next fundamental breakthrough in science will begin in a library.

Eero Järnefelt

December 26, 2016

kevattalven-aurinko

November 15, 2016

My heart’s in the highlands, my heart is not here,
My heart’s in the highlands a-chasing the deer —
A-chasing the wild deer, and following the roe;
My heart’s in the highlands, wherever i go.

Farewell to the highlands, farewell to the North —
The birthplace of Valour, the country of Worth;
Wherever I wonder, wherever i rove,
The hills of the highlands for ever I love.

Farewell to the mountains high cover’d with snow;
Farewell to the straths and green valleys below;
Farewell to the forests and wild-hanging woods;
Farewell to the torrents and loud-pouring floods.

My heart’s in the highlands, my heart is not here,
My heart’s in the highlands a-chasing the deer —
Chasing the wild deer, and following the roe;
My heart’s in the highlands, wherever I go.

~ Robert Burns

October 9, 2016

“The whole world was made from nothing, so couldn’t at least one bran cake be made from it?” ~ Seitsemän veljestä

October 9, 2016

“It was a sunday morning. A pig was wallowing in a mud puddle in the bright summer sunshine, watching the people pass by on their way to church. Heart aching with envy, he gazed at the noble, beautiful form of the human beings, thinking of his own scruffy shape. Such a bright radiance beamed from the brow of a few passers-by that his own eyes were deflected, and he was furious with god for not making him a human being. When he had grumbled and complained his full, he stretched out his legs, closed his squinty little eyes, and fell asleep.
But when he awoke after some time, a man laid near him, a drunk who had fallen into the mud puddle and was about to choke on the muck. Sensing his danger, the pig pitied at him, gripped his collar with his sharp fangs, and dragged him to dry ground. Having done this merciful deed, he gazed at the man for a moment, gave an ugly sneer, and said: ‘You miserable man, you look so ugly that I can’t stand to look at you any longer’. Thus spoke the pig, walked grunting away, and began to root up the earth.”
~ Seitsemän veljestä