Archive for the 'Research' Category

Mens et manus

May 19, 2018

“…the interests of Commerce and the Arts, as well as of General Education, call for the most earnest co-operation of intelligent culture with industrial pursuits.” ~ “Objects and Plan of an Institute of Technology”, MIT incorporators, 1860.

 

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December 17, 2017

“There are risks and costs to a program of action. But they are far less than the long-range risks and costs of comfortable inaction.” ~ Kennedy

December 3, 2017

“More interested in pursuing knowledge than in publishing it, Leonardo wanted to accumulate knowledge for its own sake, and for his own personal joy, rather than out of a desire to make a public name for himself as a scholar or to be part of the progress of history.”

~ Isaacson

December 3, 2017

“Men of lofty genius sometimes accomplish the most when they work least, for their minds are occupied with their ideas and the perfection of their conceptions, to which they afterwards give form.”

~ Leonardo

January 25, 2017

“In tutti i bambini, finche’ siano ancora immersi nel mistero, l’anima e’ senza posa occupata con l’unica cosa davvero importante, vale a dire loro stessi e l’enigmatico nesso tra la loro persona e il mondo circostante. Colui che cerca e il saggio giunti agli anni della maturita’ ritornano a queste occupazioni, ma per la maggior parte gli esseri umani dimenticano e abbandonano questo mondo interiore, il mondo di cio’ che e’ davvero importante, e lo fanno assai prima e per sempre, e per tutta la vita errano nei policromi labirinti di preoccupazioni , desideri e mete, nessuna delle quali abita nel loro intimo, nessuna delle quali li conduce alla loro interiorita’, a casa.” ~ Hesse

January 25, 2017

“Bastava il nuovo sogno, bastava la nuova, rinnovata brama per rendere sopportabile l’esistenza, per conferirle qualcosa di simile a un senso, per illuminarla e redimerla. Gli amici di Albert, perlomeno quelli che ancora gli restavano, non comprendevano molto bene queste sue fantasie. Di una cosa pero’ s’avvedevano, ed era che Albert viveva sempre piu’ chiuso in se stesso, che parlava sempre piu’ tra se’ e sorrideva in maniera sempre piu’ strana, che era lontanissimo, non partecipava affatto a cio’ che per altri e’ caro e importante, si asteneva dalla politica e dai traffici, non partecipava a gare di tirassegno e a balli, a dotte conversazioni sull’arte, in una parola a nulla di cio’ che prima gli dava gioia. Era divenuto un eccentrico, un mezzo matto, capace di andarsene a passeggiare in una grigia, fredda giornata d’inverno, respirando gli odori e i colori dell’aria gelida, di star dietro a un bambino capace solo di balbettii, di rimanere per ore a fissare un’acqua verde, un’aiuola fiorita, oppure di sprofondare, come un lettore nel proprio libro, nelle linee che scorgeva in un peszetto fi legno tagliato, in una radice o in un tubero. Nessuno piu’ si interessava a lui, che all’epoca viveva in una cittadina straniera.” ~ Hesse

January 25, 2017

“E’ davvero necessario che tu faccia quel che fai? Questi tuoi quadri devono assolutamente essere dipinti? Non sarebbe la stessa cosa, per te e per chiunque altro, se te ne andassi semplicemente a passeggiare e a bere vino? Dipingendo fai per te stesso qualcosa di diverso che se ti inebriassi, ti dimenticassi per un po’ di te stesso, ammazzassi semplicemente il tempo?” ~ Hesse

January 14, 2017

“Quanti altri dovevano essersi gia’ provati in simili imprese, e fin dall’inizio essere andati alla malora, giovani scudieri e cavalieri dei quali nessuna principessa aveva udito parlare, sui quali non correva nessuna canzone, sul cui conto nessuno stalliere raccontava storie la sera! Erano scomparsi: uccisi, avvelenati, annegati, precipitati da rupi, divorati da draghi, murati in caverne. Per nulla erano partiti, inutilmente avevano sopportato privazioni e sofferto dolori!”
~ “Infanzia di san Francesco d’Assisi”, Hesse.

François Marius Granet

December 29, 2016

December 28, 2016

“Before I knew you, acting was the only reality of my life. It was only in the theatre that I lived. I thought that it was all true. I was Rosalind one night, and Portia the other. The joy of Beatrice was my joy, and the sorrows of Cordelia were mine also. I believed in everything. The common people who acted with me seemed to me to be godlike. The painted scenes were my world. I knew nothing but shadows, and I thought them real.”
~ Wilde